Autori proibiti: chi è finito sull'Index Librorum Prohibitorum?

a cura di Gianluca Turconi

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Molti autori degni di nota sono stati inseriti nell'Index librorum prohibitorum, la lista di libri proibiti redatta dalla Sacra Congregazione dell'Indice, un dicastero della Curia Romana, perché le loro opere sono state viste come causa di controversie religiose, politiche e morali.

Ritratto di Niccolò Machiavelli, conservato presso la Österreichische Nationalbibliothek, immagine in pubblico dominio.

Ritratto di Niccolò Machiavelli, conservato presso la Österreichische Nationalbibliothek.

Nomi famosi sull'Index romano comprendono:

- autori classici romani e greci quali Ovidio e Petronio;

- riformatori religiosi come Martin Lutero, Philipp Melanchthon e Jean Calvin;

- umanisti del calibro di Erasmo da Rotterdam, Ugo Grozio e Nicodemo Frischlin;

- scienziati quali Niccolò Copernico, Paracelso e Joannes Kepler;

- pensatori politici: Niccolò Machiavelli, Jean Bodin e Montesquieu;

- filosofi come René Descartes, Francis Bacon, Baruch Spinoza, David Hume, John Locke, Jean Jacques Rousseau, Immanuel Kant, George Berkeley, Auguste Comte e Jean-Paul Sartre;

- poeti e romanzieri del valore di Giovanni Boccaccio, John Milton, Jean de la Fontaine, Madame de Staël, Daniel Defoe, Stendhal, Gustave Flaubert, Emile Zola, André Gide, David Herbert Lawrence.

E molti atri!

I confini tra il consentito e il vietato erano a volte molto sottili e imprevedibili. La popolare raccolta di proverbi di Erasmo da Rotterdam, gli Adagia, fu bandita insieme all'intera sua opera, solo perché l'autore non prese una posizione sufficientemente critica nei confronti della Riforma protestante.

Sebbene l'esorcismo fosse un metodo riconosciuto per scacciare i demoni e il diavolo, i manuali popolari di esorcismo come il Flagellum daemonum di Girolamo Menghi furono vietati perché contenevano riti non conformi alla liturgia ufficiale della Chiesa.

Anche se molto popolari, le opere politiche di Machiavelli furono vietate poiché si occupavano di politica al di fuori dell'autorità della Chiesa. La proposta di Montesquieu di dividere il potere politico in legislativo, esecutivo e giudiziario nel suo De l'esprit des lois fu considerata all'epoca politicamente sovversiva. Ha tuttavia avuto un forte impatto su numerosi regolamenti statali e politici nonché su atti costituzionali dell'epoca moderna.

Ritratto di Niccolò Copernico, conservato alla Bibliothèque nationale de France, immagine non coperta da copyright

Il grande scienziato Copernico pose il Sole al centro del sistema di pianeti in cui orbita la Terra e per tale rivoluzionaria visione si guadagnò un posto nell'Indice dei Libri Proibiti, ma solo settant'anni dopo la pubblicazione delle sue opere.

Il Cortegiano, o più propriamente Il libro del Cortegiano di Baldassare Castiglione, era l'opera di riferimento centrale nel XVI secolo per l'etichetta di corte aristocratica in tutta Europa. Fu inserito nell'Indice per i commenti e le battute satiriche a spese della Chiesa.

Per evitare un'ulteriore opposizione alla visione geocentrica del mondo, il De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico fu inserito nell'Indice nel 1616. Ciò avvenne più di settant'anni dopo la sua prima pubblicazione!

L'Encyclopedie di D'Alembert e Diderot fu proibita a causa delle sue visioni materialistiche ed empiriche della scienza, mentre la Steganographia di Johannes Trithemius fu condannata per il suo contenuto occultista.

Il romanziere Ferrante Pallavicino fu ferocemente perseguitato e fu giustiziato ad Avignone per le sue satire antipapali e anti-gesuite.

Due noti libertini e pornografi del XVII e XVIII secolo, Donatien Alphonse François Marquis de Sade e Nicolas-Edme Restif furono coinvolti in accese dispute personali tra loro, ma apparvero insieme nell'indice romano e in altre liste di censura dell'epoca.

Per quanto si potesse essere avversari, la lunga mano della Chiesa poteva mettere tutti d'accordo col "democratico" inserimento delle proprie opere nell'Indice.

Licenza del testo e altre informazioni di copyright

Il testo è rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-SA 3.0, © Sonja Svoljšak. Traduzione e integrazione italiana © 2019, Gianluca Turconi.

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