Avengers: Infinity War

a cura di Mirco Tondi

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Avengers: Infinity War è stata una pellicola dalla lunga gestazione che raggruppa una gran quantità di supereroi molto conosciuti e che si ispira a una saga a fumetti dalla storia particolare. Mirco Tondi ci illustra l'evoluzione di queste opere che hanno condotto al risultato cinematografico.

Il successo dei film sui supereroi ha determinato un vero e proprio proliferare di storie sul grande schermo dedicate soprattutto ai personaggi Marvel; fra pochi mesi sarà la volta di Avengers: Infinity War, uno dei capitoli più attesi, dato che vedrà praticamente riuniti tutti i protagonisti fin qui usati per le pellicole. Non si sa ancora molto su quale sarà esattamente la trama, ma andiamo a vedere come sono le storie dei fumetti dalle quali sono state attinte le idee, ben sapendo che film e fumetti sono due mondi differenti, con i primi che prendono spunto dai secondi e hanno una vita propria. Tradotto più semplicemente: sceneggiatori e registi fanno quello che gli pare.

Avengers: Infinity War - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

Partiamo dal titolo. Avengers: Infinity War è lo stesso della serie a fumetti The Infinity War scritta da Jim Starlin e disegnata da Ron Lim che è il diretto seguito de Il Guanto dell'Infinito (sempre scritta da Jim Starlin e disegnata da George Pérez e Ron Lim), la serie a fumetti da cui è tratta almeno una parte della trama del film (l'altra è presa da The Thanos Quest); è da essa che iniziamo ad analizzare differenze tra film e fumetti e la storia relativa a questi ultimi.

Innanzitutto nel film ci sono molti meno personaggi e la scelta ha una sua logica, visto che i fumetti praticamente hanno coinvolto tutti i personaggi Marvel creati fino agli anni '90 e tanti di essi non sono comparsi in nessuna pellicola. Non ha logica invece (se le cose stanno come si è appreso finora) l'eliminazione di un personaggio cardine e cruciale ai fini delle vicende narrate, nonché strettamente legato a Thanos: Adam Warlock. Al posto suo e dei suoi compagni della Guardia dell'Infinito (che compaiono nella serie The Infinity War) sono stati messi i Guardiani della Galassia (due dei personaggi della Guardia dell'Infinito fanno parte anche dei Guardiani della Galassia, ma sono due gruppi differenti e soprattutto, nella storia originale, i Guardiani della Galassia non ci sono).

Adam Warlock è comparso per la prima volta con il nome di Lui (Him) su Fantastic Four #66-67 (settembre-ottobre 1967) di Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni); successivamente fece la sua apparizione in Thor #165-166 (giugno-luglio 1969). Il ruolo di semplice comparsa fu accantonato quando ebbe un ruolo da protagonista su Marvel Premiere # 1 del 1972 grazie allo scrittore Roy Thomas e al disegnatore Gil Kane. Rispetto alle tradizionali storie dell'epoca sui supereroi, l'approccio fu diverso: l'opera realizzata da Thomas era di forte ispirazione evangelica e biblica; per stessa ammissione di Thomas, il personaggio e le sue vicende avevano tratto ispirazione dal musical Jesus Christ Superstar.

La storia inizia con l'Alto Evoluzionario sulla sua astronave camuffata da asteroide che ruota attorno alla Terra che, dopo aver fallito nel creare una razza di Nuovi-Uomini (in parte umani e in parte animali, ma superiori a entrambi), raccoglie un bozzolo della grandezza di un uomo che fluttua nello spazio. Al suo interno troverà Lui, una creazione genetica realizzata da scienziati mossi da scopi malvagi. Lì, il futuro Adam Warlock, assisterà alla creazione da parte dell'Alto Evoluzionario di una nuova Terra posta dal lato opposto del Sole, nella stessa orbita del pianeta originale, la Contro-Terra (ispirata al concetto del filosofo greco Pitagora): un nuovo mondo perfetto, dove alla razza umana è negato il suo istinto violento, in modo che non ci siano più guerre e distruzione. Una creazione però rovinata dall'Uomo Bestia (uno dei Nuovi-Uomini sopravvissuti) che, approfittando di un momento di stanchezza dell'Alto Evoluzionario per lo sforzo della Creazione, fa ripetere la storia dell'uomo come già avvenuta sulla vecchia Terra. Risvegliatosi dal riposo e accortosi di quanto sta accadendo, l'Alto Evoluzionario affronta l'Uomo Bestia e i suoi seguaci, ed è in quel momento che Adam Warlock esce dal suo bozzolo e decide d'intervenire in aiuto del primo. Di fronte alla sua creazione rovinata, l'Alto Evoluzionario decide di distruggerla, ma Adam lo ferma: Warlock vede non solo il lato oscuro dell'uomo, ma anche quello più luminoso, quella scintilla di divinità capace di creare cose buone.

In questa scelta Adam Warlock ricorda Abramo quando intercede presso Dio per evitare la distruzione di Sodoma e Gomorra (Genesi 18, 16-33); così gli viene data una delle Gemme dell'Infinito (la Gemma dell'Anima) e viene mandato sulla Contro-Terra per opporsi all'Uomo-Bestia e dare una possibilità di redenzione per la nuova umanità.

Le prime storie di Adam sono un buon ciclo (scritte non solo da Thomas, ma anche Mike Friedrich, Ron Goulart, Gerry Conway e Tony Isabella, e disegnate da Bob Brown, John Buscema, Tom Sutton e Herp Trimpe), ma non certo le migliori: questo spetterà farlo a Jim Starlin che rivoluzionerà il personaggio qualche anno più tardi, realizzando storie pubblicate dal 1975 al 1977 su diverse collane che avrebbero in seguito composto la saga dell'Infinito. Starlin non solo fu l'autore di questa serie, ma ne fu anche disegnatore (a parte Spider, Spider on the Moon da Marvel Team Up (vol.1) 55 del marzo 1977, dove le matite spettarono a John Byrne e la sceneggiatura a Bill Mantlo), dando vita a una saga cosmica di grande spessore e dalle molteplici sfaccettature. Negli anni in cui iniziò a lavorare alla Marvel, Starlin ebbe una grande libertà (il supervisore delle collane era lo stesso scrittore), potendo dare sfogo alla sua inventiva: ispirato da una lezione di psicologia sul controllo della rabbia, creò il suo personaggio più famoso, Thanos, il Matto Titano; influenzato da Michael Moorcock e dall'idea degli eroi reincarnati, realizzò le storie di Capitan Marvel narrando le vicende di un guerriero diventato poi personaggio mistico. Con Warlock cambiò le carte in tavola, stravolgendo l'animo messianico di Adam, facendolo divenire un personaggio roso dal senso di colpa e attratto dall'autoannientamento.

Fin dalle prime pagine del ciclo di Starlin, Warlock si troverà coinvolto in una lotta che apparentemente non gli appartiene, accorrendo in aiuto di chi è oppresso dalla Chiesa Universale della Verità, guidata da Magus: quella che doveva essere una dottrina di pace, uguaglianza, amore, si è rivelata essere una tirannia dove regna la disuguaglianza, l'ipocrisia, la discriminazione, dove tutto è obbedienza, pena la persecuzione e la morte. Indottrinamento forzato con la violenza, lavaggio del cervello, conversioni mosse dalla sola paura: queste sono alcune delle spaventose verità che riguardano la Chiesa Universale della Verità, ma non certo le più sconvolgenti, dato che quella più sensazionale appartiene al fatto che Magus in realtà è Adam Warlock (Magus in latino significa saggio, stregone, proprio come Warlock in inglese). Adam si troverà coinvolto in un viaggio pericoloso e folle per scoprire com'è possibile che lui stesso sia il nemico da sconfiggere; un nemico che domina le galassie da migliaia di anni, prima della sua stessa nascita. Warlock conosce di persona le condizioni di schiavitù dei popoli oppressi, di come sono discriminati. Warlock rinnega di essere loro guida, memore di quanto aveva già fatto sulla Contro-Terra e di com'erano andate le cose, perché lui non vuole né governare né essere governato; ma non rinuncia a lottare contro gli oppressori perché tanti mondi non perdano la libertà. Per riuscire in questo dovrà usare i grandi poteri della Gemma dell'Anima e fare i conti con il prezzo che richiede il suo uso: la Gemma è un'essenza vampirica, con una volontà propria, che risucchia al suo interno le anime di chi sconfigge (non uccidendoli ma neppure lasciandoli vivi), facendole divenire parte di chi la possiede.

Warlock non sarà solo nell'impresa: al suo fianco avrà Pip il troll, la temibile Gamora, e troverà in Thanos un insperato alleato, intervenuto per portare avanti i suoi piani, dato che Magus è un ostacolo anche per lui. Così, il campione della Vita (Adam) e quello della Morte (Thanos) si troveranno coinvolti in una lotta che si svolgerà su più dimensioni e tempi.

Ma se nelle storie narrate in Strange Tales vol. 1 di febbraio, aprile, giugno, agosto 1975 e in Warlock vol.1 di ottobre, dicembre 1975 e febbraio 1976, Thanos è stato un alleato, in quelle successive (Warlock vol.1 di novembre 1976, Avengers Annual 7 dell'agosto 1977 e Marvel Two in One Annual 2 del dicembre 1977), sarà il nemico da fermare, in cerca di un'offerta per recuperare l'amore di Lady Morte; un'offerta che può essere realizzata solo con il potere di sei potentissime gemme (le Gemme dell'Infinito), perché il suo fine è quello di spegnere ogni stella del cielo. Warlock soccorrerà i Vendicatori e li aiuterà, andando incontro a uno strano destino che getterà le basi per la saga de Il Guanto dell'Infinito.

Protagonisti di "Avengers: Infinity War" - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

Questa serie di sei numeri pubblicata da luglio a dicembre 1991 vede di nuovo Thanos come antagonista: il Matto Titano è riuscito a ottenere le sei Gemme dell'Infinito (Anima, Mente, Tempo, Realtà, Spazio, Potere; evento narrato nella miniserie The Thanos Quest) e a sfruttare tutto il loro potere costruendo un guanto dove incastonarle (da qui appunto il nome della serie). Con questo potere Thanos ha tutto ciò che desidera; è tutto ciò che desidera; niente e nessuno lo può contrastare. In poche parole è supremo. È Dio, come dice Mefisto, primo accolito del Matto Titano.

L'allarme di quello che sta per capitare viene portato da Silver Surfer sulla Terra a Strange: per compiacere e conquistare la sua amata, Lady Morte, Thanos (richiamato dal regno dei morti proprio da lei per forgiare l'universo a suo piacimento) ha deciso di esaudire la sua volontà. Il pazzo Titano è fuori controllo e anche Lady Morte si è accorta di aver fatto un errore a lasciarsi convincere da lui nell'ottenere le sei Gemme: Thanos, guardando nel Pozzo dell'Infinito dell'amata, ha capito quale potere poteva acquisire e cosa poteva diventare.

Silver Surfer e Drax il Distruttore hanno cercato di fermarlo, ma sono stati sconfitti facilmente e la loro essenza spirituale rubata dal potere della Gemma dell'Anima, finendo nel mondo metafisico all'interno di essa. Lì hanno incontrato il leader spirituale del Mondo dell'Anima, Adam Warlock, che fa tornare il loro spirito al corpo dal quale era stato strappato. Ma non sono gli unici a farlo: lo stesso Warlock, assieme a Gamora e Pip il Troll, torna nel mondo materiale, inserendo il loro spirito nel corpo di tre persone morte in un incidente.

Nonostante un potere infinito, Thanos non è padrone di tutto; nonostante quello che ha fatto, non riesce a ottenere l'amore di Lady Morte. Anzi, ottiene l'effetto contrario, perché lei si sente ingannata, si sente una schiava del suo amore, dato che ora Thanos ha un potere superiore al suo, capace di soggiogarla. Per conquistarla, dapprima il Titano crea un santuario perché sia venerata da tutti. Poi le dona la nipote Nebula, ridotta a un ammasso distrutto di carne e ossa e tenuta in uno stato tra la vita e la morte. Infine, ricordandosi del voto fattole, estingue la luce di metà della popolazione dell'universo.

All'improvviso, sulla Terra, metà delle persone sparisce nel nulla, nessuno escluso, nemmeno i supereroi.

Contattato da Warlock, Strange deve riunire tutti i supereroi rimasti e far accettare Adam come loro leader perché è l'unico in grado di sconfiggere Thanos e il suo potere illimitato. Ma non è l'unico fronte che si oppone alla minaccia: entità dell'universo come Galactus, Eternità, l'Osservatore, Eon, Kronos, Lord Caos e Padrone Ordine, lo Straniero, Amore e Odio, Celestiali, scendono in campo.

Ma il mero potere è la giusta risposta al grave problema che ha colpito l'universo? Come si può affrontare qualcuno di onnipotente?

Che cosa si nasconde dietro al piano del misterioso Warlock? Perché chi deve guidare in battaglia nutre dei dubbi nei suoi riguardi?

Warlock sa, essendo vissuto nella Gemma dell'Anima quando Thanos la possedeva e conoscendo bene il cuore dell'avversario, che è solo questione di tempo prima che il Titano commetta un errore; un errore che Thanos inconsciamente vorrà commettere, come già accaduto in passato quando è stato vicino a ottenere il potere desiderato. Warlock conosce il Titano meglio di quanto lui conosca se stesso e sa che nel profondo della sua anima Thanos non ritiene di meritare un simile potere.

Pochi mesi dopo Il Guanto dell'Infinito (tra giugno e novembre 1992) uscì il seguito, La Guerra dell'Infinito (The Infinity War). Thanos, ritiratosi in un pianeta isolato a coltivare la terra, si accorge che l'intero universo è in grave pericolo. Dismessi gli abiti da contadino e rimessi quelli da conquistatore, parte alla volta della fonte dello smisurato potere che è comparso da poco. Con sua sorpresa, scopre che dietro tutto ciò c'è il Magus, alter ego malvagio di Adam Warlock, che supponeva essere confinato all'interno della personalità di quest'ultimo.

Raggiunta l'Isola dei Mostri per chiedere aiuto e rivelare la natura del nemico, Thanos incontra Adam Warlock e i suoi Guardiani dell'Infinito (Gamora, Drax, Pip il Troll e Dragoluna). Adam è sorpreso, convinto di aver distrutto la linea temporale del Magus e averlo fatto svanire dall'esistenza; con la Gemma dello Spazio si recano nel Palazzo di Lady Morte per fare chiarezza sul suo ritorno. Grazie al Pozzo dell'Infinito vengono rivisti eventi del passato: la nascita del Magus e la sua sconfitta da parte di Adam e Thanos; l'ascesa di Thanos a Dio grazie al Guanto dell'Infinito e la sua sconfitta, con il potere passato nelle mani di Warlock ma non posseduto a lungo a seguito della condanna del Tribunale Vivente di non poter avere una simile forza tra le mani. Per questo Warlock affidò in custodia a ognuno dei suoi compagni e a un individuo di cui non rivelò il nome una Gemma dell'Infinito. Ciò che però nessuno sapeva è che, durante il suo periodo di onnipotenza, Adam, perseguendo la perfezione per adempiere meglio ai suoi doveri, sentendo che solo la logica pura gli avrebbe permesso di svolgere tale compito, per non essere offuscato nel giudizio, espulse inconsciamente dal suo essere il bene e il male dentro di lui. In questo modo il Magus si è reincorporato nei pressi di un crocevia che conduceva a diverse strane realtà, acquisendo una misteriosa e quasi infinita fonte di potere da cinque diverse realtà. Da un'altra dimensione ha radunato soldati per il suo esercito, alterandoli per i suoi scopi e creando i doppelgaenger che avrebbero dovuto sostituire i supereroi originali.

Tutto pare svolgersi secondo la volontà del Magus, che nell'ombra tesse un'intricata tela per confondere le acque e far sì che i suoi avversari si combattano tra loro, almeno fino all'arrivo di Galactus, che svela come stanno le cose.

Dinanzi alla rivelazione e al potere del nemico, ad Adam Warlock non rimane che riunire le Gemme e usare di nuovo il Guanto dell'Infinito. Il Magus però ha previsto anche questo (essendo una parte di Warlock) e lo rapisce aprendo un portale, prendendo possesso dell'artefatto. La situazione sembra disperata, le battaglie epiche non mancano ma appaiono inutili. Tuttavia, il Magus ha sottovalutato l'astuzia di Warlock.

Non si può non notare come la trama, anche se con ambientazione differente, si rifà come tema a Il visconte dimezzato di Italo Calvino, con il bene e il male presenti in Adam Warlock scissi in due entità separate; è inevitabile che la terza parte delle trame ordite da Starlin sia affrontata la parte buona.

Infatti è la Dea l'avversario da affrontare ne La Crociata dell'Infinito. La Guerra dell'Infinito si era conclusa con la sconfitta del Magus e il suo confinamento all'interno del Mondo dell'Anima, ridotto a poco più di un'ombra che non può essere vista da nessuno, nemmeno dagli spiriti in essa racchiusi, dato che è solo un aspetto di un'anima. Tutto sembra tornato alla normalità, ma con Warlock incosciente in seguito allo scontro con la sua parte malvagia, Thanos è l'unico ad aver notato una cosa importante e a rendersi conto che le minacce non sono finite: il Magus, per attuare il suo piano e giungere al possesso del Guanto dell'Infinito, da altrettante dimensioni aveva raccolto cinque Cubi Cosmici; prima che il Magus entrasse in possesso del Guanto, qualcuno, di cui si è ignorata l'identità, è riuscito a rubarli. Thanos ha un sospetto che si rivelerà essere giusto. (Una precisazione per chi non sa cosa è un Cubo Cosmico: si tratta di un oggetto dai poteri praticamente illimitati; il primo fu creato in laboratorio dall'A.I.M., un gruppo di scienziati malvagi, ma in seguito si scoprì che in realtà era un oggetto capace di attirare l'energia del regno degli Arcani, creature semidivine di un'altra dimensione).

La Dea - - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

La Dea, il lato buono di Adam Warlock, ha raccolto decine di Cubi per creare l'Uovo Cosmico e attuare il suo sacro piano: una crociata che la porti a creare un mondo perfetto da lei guidato. Usando il potere ottenuto, ora il più grande dell'universo, dato che per decreto di Eternità le Gemme dell'Infinito non possono più lavorare insieme e quindi il Guanto è inutilizzabile, si fa seguire da una parte dei supereroi, ovvero tutti quelli che hanno una fede religiosa, perché la difendano mentre espande il suo potere e porta la pace in ogni angolo dell'universo condizionando la mente degli esseri viventi.

Sulla Terra, i supereroi rimasti discutono se considerarla davvero una minaccia, qualcosa da fermare, dato che tutte le guerre stanno cessando, un risultato che mai loro hanno ottenuto. I dubbi che hanno sono tanti, soprattutto su come sta ottenendo tutto ciò, dato che è qualcosa d'imposto, non una libera scelta; senza contare, come dice Bestia, che il fervore religioso in passato ha portato l'umanità su sentieri assai pericolosi.

Sorprende un poco che dalla parte dei “buoni” ci sia Mefisto, ma non lo fa certo per bontà, dato che la Dea lo eliminerebbe e non può affrontarla da solo. La Dea col suo piano estirperebbe tutto il male dall'universo, ma facendo così estirperebbe anche il bene, l'altra faccia della stessa medaglia, e molte delle entità sarebbero prive di spirito senziente.

Inevitabilmente si arriverà allo scontro tra la Dea e i suoi accoliti e chi gli si oppone, in un conflitto che vedrà i supereroi affrontarsi tra loro, in una struttura narrativa che sarà d'ispirazione a famose saghe future della Marvel come Civil War e Avengers Vs. X-Men.

Senza aver visto il film è scorretto fare dei paragoni con il cartaceo, anche se con i trailer diffusi finora e visto l'approccio usato con i film precedenti ci si può già fare un'idea di cosa la pellicola mostrerà: azione e spettacolarità. Ma il film riuscirà a mantenere quanto Starlin ha trasmesso alle sue opere?

Certo, si tratta di avventure cosmiche di tipo supereroistico dove l'azione è la protagonista, ma sono pure qualcosa di più: sono anche letture in alcune parti introspettive, che rivelano i tormenti celati nell'animo di alcuni personaggi (vedere i dialoghi tra Hulk e Wolverine e soprattutto quelli tra Thanos e Warlock), e che fanno riflettere sul potere, una merce effimera, difficile da guadagnare, facile da perdere, come afferma il Matto Titano in una delle ultime tavole de Il Guanto dell'Infinito.

Parlando di tavole, i disegni sono quelli tipici d'inizio anni '90 della Marvel. Dal numero 1 al numero 3 de Il Guanto dell'Infinito George Pérez è il disegnatore ufficiale; nel numero 4 lavora assieme a Ron Lim, che lo sostituisce completamente nei numeri 5 e 6 per poi divenire il disegnatore ufficiale di tutti i numeri de La Guerra dell'Infinito e La Crociata dell'Infinito. Il cambio non influisce sulla qualità del tratto, mantenendosi sempre su buoni livelli; certo, Lim non è così particolareggiato nei dettagli come Pérez, ma si rivela essere un ottimo sostituto.

Per chi ama le saghe galattiche, quasi asimoviane, queste opere sono una lettura consigliata, coinvolgente, avventurosa, ma anche capace di dare spunti di riflessione.

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