Gli animali nelle storie per bambini

a cura di Matthew Shaw

traduzione italiana a cura di Gianluca Turconi

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Le storie sugli animali sono sempre state una base della letteratura per bambini. All'inizio, tali libri non si preoccupavano di divertire i piccoli lettori, ma avevano lo scopo pratico di aiutare i bambini a imparare a leggere, contare e comprendere il mondo intorno a loro. La presunta familiarità dei bambini con gli animali li poteva aiutare in ciò. Per fare un esempio, l'Orbis sensualium pictus di Comenio, uno dei primi libri conosciuti destinato specificamente ai bambini e che è databile nel XVII secolo, tentava di usare gli animali per insegnare ai bambini l'alfabeto imitando i versi degli animali.

"Black Beauty" di Anna Sewell fu il più grande successo commerciale di una storia di animali per bambini nel XIX secolo, con milioni di copie vendute - Immagine in pubblico dominio, fonte Wikimedia Commons, utente Curtis Clark.

"Black Beauty" di Anna Sewell fu il più grande successo commerciale di una storia di animali per bambini nel XIX secolo, con milioni di copie vendute.

Entro il XVIII secolo, il mercato dei libri per bambini era in evidente espansione, alimentato dalla crescente letteratura, dalla preoccupazione per l'educazione morale e religiosa dei giovani, e dal più economico costo della carta e dei primi metodi di stampa. Gli editori colsero intelligentemente l'opportunità per vendere più libri nell'immediato e si sforzarono di trovare sempre nuovi prodotti per il futuro.

Spesso, essi erano rielaborazioni di storie esistenti e utilizzavano matrici di stampa in legno più vecchie, come immagini di cavalli, cani o pecore, ma all'inizio del XIX secolo, testi più sofisticati furono messi in vendita. Un crescente numero di storie naturali illustrate, pubbliche mostre di animali esotici e i primi zoo pubblici a Parigi (1793) e Londra (La Torre di Londra a partire dal 1720 e la Zoological Society of London dal 1826) espansero il serraglio di creature disponibili per scrittori e illustratori.

Gli editori cercarono di trarne un vantaggio commerciale, facendo uso di queste creature nei testi educativi, per esempio negli abbecedari. Una Sistemazione alfabetica degli animali per piccoli naturalisti, probabilmente compilata da uno stampatore, fu pubblicata sotto lo pseudonimo "Sally Sketch" nel 1821. Il titolo fa riferimento alla popolare ricerca nella storia naturale, un argomento considerato sia piacevole sia utile e sicuramente più pratico delle fiabe e delle ninne nanne delle bambinaie.

Non che le storie di animali fossero senza un messaggio morale. Le Fabulous Histories di Sarah Trimmer, "progettate per l'istruzione dei bambini al rispetto del trattamento degli animali", furono pubblicate per la prima volta nel 1796 e rimasero in stampa per molti anni. Sarah Trimmer (1741-1810), che ebbe dodici figli, ebbe anche un particolare interesse per l'educazione. Consigliò la regina Carlotta sulle scuole domenicali, fondandone una delle prime a Brentford, e più tardi pubblicò influenti recensioni di letteratura per bambini nel suo periodico The Guardian of Education (1802-1806).

Fabulous Histories intreccia la storia di una famiglia di pettirossi con una di umani e mira a insegnare ai bambini la gentilezza e il dovere sociale. La famiglia di pettirossi offriva un modello di comportamento da copiare per i giovani umani e, estendendo la compassione anche agli animali, avrebbe incoraggiato i bambini a essere gentili l'un l'altro.

Si dimostrò un influente modello per molte storie per bambini nel corso di gran parte del XIX secolo. Il libro di Trimmer fu edito in molte versioni, con una gran varietà di illustrazioni e talvolta in forma ridotta come in History of the Red-Breast. Si deve notare che l'uso dei pettirossi si rifà a una tradizione britannica in cui i pettirossi sono presentati come l'acme della vita familiare, mentre altri uccelli stranieri, come il cuculo, erano guardati con sospetto.

Il protagonismo del coccodrillo nella storia di Peter Pan è un esempio di come gli animali avessero conquistato la scena dei libri per bambini agli inizi del XX secolo - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

Il protagonismo del coccodrillo nella storia di Peter Pan è un esempio di come gli animali avessero conquistato la scena dei libri per bambini agli inizi del XX secolo.

Mentre tutti questi libri erano destinati ai bambini e possiamo supporre che la loro lettura fosse strettamente controllata nel XIX secolo, opere inizialmente riservate agli adulti furono successivamente viste come storie per bambini. Il maggior successo commerciale tra esse, Black Beauty (1877) di Anna Sewell, che vendette milioni di copie, non fu realizzato necessariamente come una storia per bambini, ma come una lezione sul corretto trattamento dei cavalli. Avendolo scritto in linguaggio semplice con gli stallieri in mente come pubblico, Sewell "voleva indurre gentilezza, compassione e un trattamento comprensivo dei cavalli" e porre fine all'uso crudele di certe redini e paraocchi.

Il successo di Black Beauty evidenziò il potenziale delle storie sugli animali, in modo particolare per i bambini. Sebbene potessero essere scritte per uno specifico scopo pedagogico, come l'insegnamento della gentilezza verso gli altri, lo studio dell'alfabeto o l'abolizione di trattamenti crudeli dei cavalli, la popolarità degli animali nella letteratura per bambini mostra anche l'affinità che noi vediamo tra i giovani e gli animali. Lo status degli animali addomesticati e di compagnia poteva forse riflettere il senso di impotenza del bambini in un mondo dominato da adulti, come pure il piacere e la meraviglia verso la scoperta del mondo in generale.

Nel XX secolo, gli animali avevano consolidato la loro posizione al centro del pantheon delle storie per bambini. Numerosi lavori nell'età dell'oro della letteratura edwardiana per bambini contengono creature indimenticabili come il coccodrillo di Peter e Wendy di J.M. Barrie (1911 - Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere) o ne sono personaggi principali come in The Wind in the Willows (1911) di Kenneth Grahame o, naturalmente, nelle storie di animali di Beatrice Potter.

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Il testo è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, © Matthew Shaw. Traduzione italiana © 2018, Gianluca Turconi.

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