Il Rinascimento

a cura di Andrew Dickson

traduzione italiana a cura di Gianluca Turconi

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Il Rinascimento

Pochi concetti storici hanno una tale potente risonanza come il Rinascimento. Normalmente usato per descrivere la riscoperta della cultura classica romana e greca nel tardo 1300 e agli inizi 1400, e il grande sviluppo nell'arte, nell'architettura, nella letteratura, nella scienza, nella musica, nella filosofia e nella politica che ispirò, fu interpretato come l'epoca che modellò il mondo in maniera veramente moderna. Ma il termine "renaissance" (Francese per "rinascita") non fu mai usato in quel periodo - fu inventato dagli storici del XIX secolo - e la sua estensione è ancora fortemente messa in discussione. Il Rinascimento iniziò nell'Italia del tardo XIV secolo, nel corso di ciò che è normalmente definito Medio Evo, o fiorì nel nord Europa un secolo più tardi, come conseguenza della Riforma Protestante? Descrive un preciso momento culturale, storico ed economico oppure un processo graduale e, in questo caso, quando finì? L'uomo riscoprì davvero sé stesso, come uno storico francese scrisse in seguito? Oppure la parola descrive qualcosa molto più sottile e indefinibile?

Ricco adattamento francese (XVI secolo) delle classiche "Metamorfosi" di Ovidio - Immagine in pubblico dominio, fonte British Library

Ricco adattamento francese (XVI secolo) delle classiche "Metamorfosi" di Ovidio.

Rinascita e riscoperta

Sebbene gli storici dibattano sulle precise origini del Rinascimento, la maggior parte concordano che esso - o una versione di esso - abbia avuto inizio in Italia nel tardo 1300, col declino dell'influenza della dottrina Cristiana Cattolica Romana e il risveglio dell'interesse per i testi greci e latini di filosofi quali Aristotele, Cicerone e Seneca, storici incluso Plutarco e poeti come Ovidio e Virgilio. Uno sprone fu la caduta di Costantinopoli (Istanbul) per mano dei Turchi nel 1453, che incoraggiò molti scolastici a fuggire in Italia, portando con sé libri stampati e manoscritti. La straordinaria fioritura nell'arte visuale che si verificò nelle grandi città-stato italiane di Firenze e Venezia nell'iniziale XVI secolo, con artisti del calibro di Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello, fu un'altra spinta. Un'altra ancora fu l'invenzione di Johann Gutenberg della stampa a caratteri mobili intorno al 1440, la quale permise per la prima volta una produzione di massa di libri nel mondo occidentale. Aiutati da uno scenario politico in rapido mutamento e da un aumento del commercio e dell'attività economica, questi nuovi modi di pensare iniziarono a diffondersi verso nord attraverso l'Europa. Il fatto che fu un movimento transnazionale, che toccò tutti i paesi in Europa, è uno degli elementi cruciali del Rinascimento.

Umanesimo

Come già suggerito, l'educazione fu una forza trainante, incoraggiata dall'aumento del numero di università e scuole - un altro movimento che iniziò in Italia. Gradualmente, il concetto di un curriculum "umanistico" si andò consolidando: concentrandosi non sui testi teologici cristiani, studiati attentamente nei luoghi di sapere medievali, bensì sugli argomenti "umanistici" classici come la filosofia, la storia, la drammaturgia e la poesia, gli studenti - a poche ragazze era permesso di ricevere un'educazione superiore a quel tempo - furono istruiti in greco e latino, in modo che i testi del mondo antico fossero studiati nelle lingue originali. I libri di testo stampati e i sillabari permisero agli studenti di memorizzare frammenti di autori notevoli, affilare il loro uso della retorica argomentativa e sviluppare un elegante stile di scrittura. Un libro di testo dell'educatore umanistico Desiderius Erasmus del 1512 notoriamente include molte centinaia di modi per dire "grazie per la vostra lettera".

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In Inghilterra, l'Umanesimo fu diffuso da un rapido aumento del numero di scuole di "grammatica" (come il loro nome indica, il linguaggio era il loro argomento principale e agli studenti era spesso chiesto di parlare in latino durante le ore di scuola) e dall'incremento nel numero di giovani esposti alla migliore istruzione classica. Shakespeare, Marlowe, Spenser, Jonson, Bacon: quasi tutti gli intellettuali britannici ricevettero un'educazione umanistica. Le opere teatrali e i poemi di Shakespeare sono influenzati dagli scrittori che studiò a scuola - le trasformazioni magiche della poesia di Ovidio permeano Sogno di una notte di mezza estate e La tempesta, le sue storie romane sono ispirate dallo storico greco Plutarco, La commedia degli errori è modellata attentamente su un dramma di Plauto, mentre Amleto include un'intera sezione - il racconto della morte di Priamo - presa in prestito dall'Eneade di Virgilio.

La Riforma

Ma l'umanesimo produsse uno strano paradosso: la società europea era ancora in grande maggioranza cattolica, tuttavia gli scrittori e i pensatori allora in voga provenivano da tempi classici precristiani. Lo scontro fu reso più ovvio nel 1517, quando un frate tedesco rinnegato di nome Martin Lutero, scioccato dalla corruzione nella Chiesa, lanciò un movimento di protesta contro gli insegnamenti cattolici. Lutero sostenne che la Chiesa aveva troppo potere e doveva essere riformata, e promosse una teologia che accentuava una relazione diretta tra i credenti e Dio.

Un altro punto centrale del suo pensiero fu che la Bibbia dovesse essere disponibile non solo in latino, lingua parlata dall'élite, ma anche nelle lingue locali. Lutero pubblicò una traduzione tedesca della Bibbia nel 1534, la quale - sostenuta dalla crescita della stampa - precedette le traduzioni in Inglese, Francese e altre lingue. In aggiunta, ciò aumentò il tasso di alfabetizzazione, dato che più persone ebbero accesso all'educazione e al nuovo pensiero. Ma le conseguenze politiche per l'Europa furono violente, in quanto la guerra infuriò e le nazioni e i cittadini protestanti e cattolici gareggiarono per ottenere il potere.

Prima edizione di trentasei opere attribuite a Shakespeare, autore fortemente influenzato dai classici greci e latini - Immagine in pubblico dominio, fonte British Library

Prima edizione di trentasei opere attribuite a Shakespeare, autore fortemente influenzato dai classici greci e latini.

Nuovi mondi

Tanto quanto fu importante la riscoperta della cultura antica, è impossibile comprendere il Rinascimento europeo senza fare riferimento al modo in cui i suoi orizzonti si allargarono - sia scientificamente sia geograficamente. Nel 1492, l'esploratore italiano Cristoforo Colombo toccò terra alle Bahamas mentre cercava un passaggio occidentale per l'Asia, dando inizio a una corsa testa a testa tra le potenze europee per accaparrarsi risorse e territori nel cosiddetto "Nuovo Mondo". Per tutto il XVI secolo, le potenze marittime come la Spagna, il Portogallo e, più tardi, l'Inghilterra combatterono per il controllo di ciò che divenne l'America e le Indie Occidentali, mentre avventurieri e mercanti si spingevano anche verso est, circumnavigando l'Africa, diretti all'Asia Orientale. Il denaro fu la forza motrice (si poteva fare fortuna con i minerali, le spezie, i vestiti e altre merci, per non menzionare il commercio degli schiavi), ma vi furono anche ideologie politiche e religiose, con l'espansione coloniale presentata come una crociata cristiana per portare l'illuminazione a popolazioni "incivili". Sebbene il prezzo pagato dalle popolazioni indigene fu grande - lo si sta ancora determinando - l'Europa guadagnò enormemente da quegli incontri, con nuova ricchezza che affluì nei centri maggiormente popolati e merci esotiche come la seta, le spezie e le ceramiche disponibili per la prima volta.

Le scoperte geografiche rispecchiarono quelle scientifiche. L'astronomo polacco Niccolò Copernico (1473 - 1543) ipotizzò che la Terra ruotasse attorno al Sole, non il contrario, come si era ritenuto per secoli - una teoria provata grazie all'attenta osservazione dell'eclettico italiano Galileo Galilei (1564 - 1642), il quale perfezionò anche l'orologio meccanico. La bussola magnetica (usata per la prima volta dai marinai cinesi nell'XI secolo) fu riscoperta tardivamente nell'Italia degli inizi del XIV secolo, rivoluzionando la navigazione. L'uso di un'altra invenzione cinese, la polvere da sparo, si diffuse anch'essa in Europa, con effetti drammatici e brutali sulla guerra. E, una volta ancora, la stampa aiutò in modi innumerevoli, diffondendo le idee sempre più velocemente.

Come il Rinascimento influenzò la cultura

Il Rinascimento influenzò la cultura in molti modi. Nella pittura, scultura e architettura, artisti italiani come Leonardo, Michelangelo e Raffaello sperimentarono il naturalismo e la prospettiva, e spinsero la forma visuale ad altezze più espressive di quanto fosse mai avvenuto. Scrittori come Boccaccio, Petrarca e Montaigne usarono conoscenze scoperte nei testi greci e latini per sviluppare la letteratura che aveva la raffinatezza e l'eleganza degli autori classici, pur essendo più intensamente personale che mai. Compositori quali Palestrina, Lassus, Victoria e Gabrieli sperimentarono la polifonia interconnessa e ricche armonie, molto più complesse degli antecedenti medievali. Pensatori politici come Machiavelli affinarono un'arte di governare basata sulla realpolitik, mentre pensatori come Galileo e Francis Bacon sottolinearono l'importanza della scienza basata su esperimenti nel mondo reale e sull'osservazione. Il fatto che così tante di queste persone fossero eclettiche - abili nella musica quanto nell'arte, nella scrittura e nella scienza - è testimonianza dell'attitudine rinascimentale verso la vita e l'apprendimento.

Notizie sull'autore

Andrew Dickson è scrittore, giornalista e critico. Già giornalista d'arte al The Guardian di Londra, scrive regolarmente per la carta stampata e lavora come presentatore per la BBC e altrove. Il suo libro sull'influenza mondiale di Shakespeare, Worlds Elsewhere: Journeys Around Shakespeare's Globe, è ora disponibile nelle librerie..

Licenza del testo e altre informazioni di copyright

Il testo è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution 4.0 International, © Andrew Dickson. Traduzione italiana © 2017, Gianluca Turconi.

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