Recensione de "Il Ritmatista" di Brandon Sanderson

a cura di Mirco Tondi

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Copertina de "Il Ritmatista" - Immagine dal web utilizzata con finalità di critica o discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633

Copertina de "Il Ritmatista".

Con Il Ritmatista, Brandon Sanderson realizza uno young adult bello, ben strutturato e che non scade in banali atteggiamenti adolescenziali presenti in molti romanzi del genere (come succede anche in un'altra serie realizzata dall'autore, la trilogia dedicata agli Eliminatori).

Joel è uno studente dell'Armedius, una prestigiosa scuola che insegna sia ad alunni normali, sia ai Ritmatisti. Joel vorrebbe tanto essere uno di questi ultimi, ha una passione per la Ritmatica, ma purtroppo non è stato scelto e pertanto non può rientrare tra i loro ranghi. Ma questo non gli impedisce di cercare in ogni modo d'approfondire la conoscenza di questa particolare materia che ha in sé qualcosa di magico, che permette a chi è Ritmatista di dare vita a ciò che disegna con il gesso. Joel, ogni volta che può, in ogni modo, cerca di assistere alle lezioni di Ritmatica per apprendere quanto più possibile su di essa e anche se non è uno di loro, sa molto di più di tanti studenti che le frequentano (e vi è pure notevolmente portato). La sua è quasi un'ossessione, nata in tenera età, forse dovuta al fatto che pure il padre scomparso, un gessaio, la possedeva, impegnato spesso in viaggi da una scuola all'altra per avere conferme sulle ricerche che effettuava. Ricerche che purtroppo non hanno dato i risultati sperati, lasciando la famiglia piena di debiti.

A seguito di ciò, Joel si trova a vivere in una piccola stanza con la madre, un'addetta alle pulizie della scuola, non riuscendo a stringere veri legami con gli altri ragazzi sia perché non condividono la sua passione, sia perché certi gruppi sono chiusi in se stessi e non accettano chi è diverso (come succede con i Ritmatisti e i figli di gente importante). Per lui si prospetta un'estate solitaria, ma tale prospettiva viene stravolta da una serie di eventi straordinari e inquietanti: degli studenti Ritmatisti spariscono dopo essere stati attaccati. Sul luogo della loro scomparsa sono state trovate tracce di lotta: i giovani hanno opposto una strenua resistenza con le loro capacità ritmatiche, ma le loro difese sono state infrante. Nessuno ha sentito nulla: né i rumori della lotta, né le grida di aiuto. Nessuno sa se sono stati uccisi o rapiti: gli unici elementi a disposizione sono delle tracce di sangue e delle strane linee che nessuno ha mai visto.

Inaspettatamente il ragazzo si ritrova a essere assistente di Fitch, il professore di Ritmatica che più stima, impegnato a svelare cosa si nasconde dietro gli inspiegabili fatti. Non solo sarà coinvolto in un'investigazione complessa, piena di misteri e scoperte, ma avrà la possibilità d'imparare nuovi elementi della materia che tanto gli piace.

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Brandon Sanderson crea una storia ricca e ben delineata: buona la trama, buona la caratterizzazione dei personaggi e buono il sistema magico che propone al lettore, anche questa volta diverso da quelli usati in altre sue opere. In Mistborn c'erano l'allomanzia, la feruchimia e l'emalurgia, poteri che, in modo differente, prendevano forza dalle varie tipologie di metalli usati. Nelle Cronache della Folgoluce, i fabrial, le stratopiastre e gli stessi Cavalieri Radiosi prendono forza dalla Folgoluce, un'energia che proviene dalle tempeste che spazzano Roshar. Ne Il Conciliatore la forza di certi individui dipende dal numero di Soffi posseduti (qualcuno potrebbe definire il Soffio come l'anima, dato che tutti lo possiedono fin dalla nascita; ma si sa che senza anima il corpo non può vivere, mentre invece una persona può privarsi del Soffio e continuare lo stesso a esistere, vedendo cambiata la percezione che ha del mondo, come se esso risultasse slavato. Il Soffio non è solo una parte dell'essenza che permea la vita e un potere, ma anche una ricchezza grazie alla quale si possono schiudere cancelli di vie che altrimenti sarebbero precluse). Con gli Eliminatori si aveva a che fare con individui che, dopo la comparsa di Calamity, hanno assunto dei superpoteri. Ne Il Ritmatista, l'autore s'inventa la Ritmatica, una disciplina speciale cui pochi scelti possono accedere e che consiste nel dare forza e vita alle linee che vengono disegnate sul terreno con il gesso (anche se fatte in modo diverso, le varie difese utilizzate dai Ritmatisti ricordano similarmente i cerchi usati da maghi e streghe per invocazioni e incantesimi). Ci sono Linee di Divieto e di Scongiuro per difendersi, Linee di Vigore per attaccare, Gesseri (o Linee di Creazione) che possono avere qualsiasi forma decisa dal Ritmatista e obbediscono ai suoi ordini. Ciò che viene disegnato rimane nelle due dimensioni, non diventa tridimensionale, ma questo non significa che sia innocuo, tutt'altro: le persone ne possono essere colpite e ferite, anche se questo non è permesso nelle scuole quando ci sono duelli o si svolgono le Mischie, competizioni che si tengono periodicamente tra gli studenti per scegliere i migliori. Tutto questo può sembrare un gioco, ma in realtà è una preparazione per quando gli studenti andranno a concludere la loro istruzione a Nebrask, l'isola sulla quale i Ritmatisti combattono per tenere a bada i gesseri selvatici e impedire che invadano e conquistino le Isole Unite (la storia di Sanderson è ambientata in una sorta di America che non è un unico continente, ma è un paese formato da tante isole, i cui nomi sono uguali o molto simili a quelli dei singoli stati americani nel nostro mondo).

Brandon Sanderson - Immagine rilasciata sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported - Fonte Wikimedia Commons, utente Ceridwen~commonswiki

Brandon Sanderson.

Con poche pennellate Sanderson riesce a creare un quadro coinvolgente e credibile, dando vita a un'ambientazione che ricorda quella di fine Ottocento, sia nel modo di vestire, sia nella tecnologia usata, solo che in questo caso non si usa olio o petrolio per le lampade o vapore per far muovere i treni, ma tutto funziona grazie a un complesso sistema d'ingranaggi (ci sono pure dei cavalli meccanici realizzati in questo modo). Una scelta quella di Sanderson che non è fine a se stessa, che non serve solo a rendere coreografica la sua ambientazione, ma che è legata alla Ritmatica e alle sue creature (molto bello e significativo un discorso che viene fatto verso la fine del libro su tale questione).

Superiore alla trilogia degli Eliminatori (anch'essa appartenente al genere young adult, con Sanderson che in questa serie di romanzi scivola alle volte in stupidi atteggiamenti adolescenziali, divenendo stancante con il protagonista che vuole usare inutili similitudini e metafore), Il Ritmatista (le cui vicende non si concludono in questo volume) è una storia di mistero, investigazione, scoperta, ma anche di riscatto, non solo per Joel (che riuscirà a suo modo a ottenere in parte quello che vuole), ma anche per la sua amica Melody (poco considerata dai genitori a causa dei successi dei suoi fratelli maggiori), per il padre di Joel (anche se non più presente fisicamente, i suoi studi saranno fondamentali per la risoluzione delle vicende), per lo schivo professor Fitch (un vero insegnante, che ama davvero la sua materia e non la vede come un mezzo per far carriera e ottenere potere). La struttura della trama non è niente che non si sia già visto e fin da subito (come fa il protagonista) si capisce chi sia la causa di tutto quello che sta accadendo (o forse no? Con Sanderson le cose non sono mai esattamente quello che appaiono e l'autore riesce sempre a trovare il modo di sorprendere e spiazzare un poco il lettore, dando una lettura della situazione leggermente diversa da quella che appare), ma fa immergere il lettore nella storia, lo fa parteggiare per il protagonista e i suoi compagni. Quindi per Il Ritmatista si dà una valutazione pienamente positiva, consigliandone la lettura, sia per chi già apprezza lo scrittore americano, sia per chi si deve avvicinare per la prima volta ai suoi lavori, sia per chi vuole una lettura piacevole, a prescindere dal genere d'appartenenza.

Alcune note sull'edizione italiana realizzata da Fanucci. Positivo il fatto che siano state mantenute le immagini all'interno del libro che mostrano e spiegano le varie linee ritmatiche. La copertina non è tra le più belle realizzate, ma è pertinente con il contenuto del libro (una cosa che non è così scontata in Italia, dato che spesso si ha a che fare con copertine che non c'entrano nulla con il romanzo in questione). Buona la scelta del tipo di carta usata, l'uso della copertina rigida e il prezzo applicato al volume, che è adeguato (e non sproporzionato come quello visto per Elantris, romanzo sempre dello stesso autore e sempre edito da Fanucci); meno buona la rilegatura, che poteva essere di qualità superiore e più resistente, dato che già alla prima lettura è saltata in un paio di punti.

Ultimo punto, la questione fascetta presente nel libro. Quanto segue è opinione soggettiva e dipende dal gusto personale: si è consapevoli che è un modo di fare ormai diffuso e consolidato per pubblicizzare il prodotto e attirare l'attenzione dei lettori, cercando di convincerli all'acquisto, ma il giudizio che si dà sulla sua presenza e quanto spesso vi è scritto sopra, è totalmente negativo. Le fascette non solo sono inutili e uno spreco di carta, ma alle volte possono far avere un risultato opposto di quello voluto, ovvero spingere il lettore a non comprare il volume perché infastiditi dalle affermazioni che si leggono. Un consiglio agli addetti ai lavori, che pensano e decidono su come proporre un prodotto: evitare di usare le fascette. Si farebbe un favore all'autore e all'opera che ha realizzato.

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