Kali, la dea della distruzione

traduzione a cura di Francesco Riva

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Kali è l'aspetto distruttivo della Dea Devi, nell'induismo. I Purana [nota 1] descrivono la sua nascita e il suo aspetto nel seguente modo:

La dea Kali - Immagine in pubblico dominio - Fonte Wikimedia Commons, utente ShotgunMavericks

La dea Kali.

Poi Ambika si infuriò violentemente con i suoi nemici, il suo volto divenne nero come l'inchiostro dalla rabbia. Improvvisamente le spuntò tra le sopracciglia Kali, con le zanne sporgenti, che portava una spada e un cappio, con un bastone sulla cui estremità vi era un teschio, ornata da una collana di teste umane, coperta da una pelle di tigre, raccapricciante per la carne raggrinzita. La bocca spalancata, l'orribile lingua ciondolante, gli occhi rossi e infossati, Kali riempiva l'aria con i suoi ululati.

Kali è quindi nata senza un padre direttamente dalla Dea (qui Ambika, conosciuta anche come Devi, Durga, ecc.) mentre i Daityas, guidati da Canda e Munda attaccavano la madre. Kali ha poi distrutto e divorato, calpestato o ucciso l'intero esercito. Secondo i Purana:

Vedendo l'improvvisa scomparsa dell'intero esercito Daitya, Canda si precipitò ad attaccare l'orribile dea Kali. Il grande demone coprì la dea dagli occhi terribili con una pioggia di frecce, mentre Munda scagliò migliaia di dischi. Impigliate nella sua bocca, quelle armi brillavano come miriadi di sfere solari che entravano nel ventre delle nuvole. Poi ululando orribilmente, Kali rise ad alta voce, la sua mascella spalancata, le sue zanne scintillanti, terribili da vedere. A cavalcioni del suo enorme leone, la dea si precipitò contro Canda; afferratagli la testa per i capelli, lo decapitò con la spada. Quando Canda morì, Munda attaccò la dea, ma anche lui fu gettato a terra e trafitto con la sua spada da Kali in preda all'ira.

Kali nei Tantra [nota 2]

Nella mitologia tantrica, Kali (nome che deriva dalla forma femminile di kala che significa "tempo", "morte" e "nero") è spesso raffigurata in piedi sopra il suo compagno, Shiva. Di solito ha un terzo occhio in mezzo alla fronte e quattro braccia (anche se alcuni la ritraggono con più di un occhio), una ghirlanda di cinquanta teste o teschi umani intorno al collo e una cintura di mani umane intorno alla vita. I crani rappresentano le energie fondamentali del cosmo. Le mani simboleggiano l'azione e la sua fruizione karmica. Di solito tiene anche una testa decapitata in una mano sinistra e una spada in un'altra.

I devoti di Kali la vedono come una madre amorevole e protettiva. La chiamano Kali Ma e le chiedono salute, ricchezza, felicità e liberazione.

Note

[1] Gruppo di testi sacri hindu in lingua sanscrita.

[2] Termine sanscrito che indica sia un insieme di testi eterogenei sia insegnamenti esoterici.

Fonti e letture consigliate

Cornelia Dimmitt e J.A.B. van Buitenen, Classical Hindu Mythology, Temple University Press, 1978;

Georg Feuerstein, Tantra: The Path of Ecstasy, Shambhala, 1978;

Patricia Turner e Charles Russell Coulter, Dictionary of Ancient Deities, Oxford University Press, 2001.

Copyright

Il testo originale in lingua inglese è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International, © DeliriumsRealm. Traduzione italiana © 2020 Francesco Riva.

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