Letteratura e web: l'esperienza di Massimiliano Prandini attraverso Bestiario Stravagante

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Una presentazione informale dell'autore horror Massimiliano Prandini e della sua esperienza letteraria emersa attraverso il web in un periodo di grandi rivoluzioni nei media con cui si distribuiscono i lavori narrativi.

Salve a tutti, mi chiamo Massimiliano Prandini, ho trentatré anni e ho da poco pubblicato un libro con un piccolo editore.

E' una raccolta di racconti horror, si chiama "Bestiario Stravagante". Potete comprarla, se volete, costa 10 euro anche se, ahimè, non la troverete in libreria. Per acquistarla dovete andare sul sito del mio editore (Damster), oppure su Internet Book Shop.

Ma potete anche scaricarla gratuitamente, sia da Letture Fantastiche che dal mio sito internet (innerlandscape.altervista.org). Poi se ne avete voglia potete stamparla, diffonderla, leggerla in pubblico, rappresentarla. Due cose non potete fare: lucrarci sopra o modificarla senza il mio consenso. Un'unica cosa vi chiedo, ossia puntualizzare che l'ho scritta io.

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Una scelta bizzarra, si potrebbe pensare: perché mai dovreste acquistare un libro che potete avere per nulla?

La risposta è che dovete acquistarlo solo se desiderate averlo, altrimenti no.

Per parte mia non ci guadagno nulla, il mio margine va in beneficienza.

Detto questo, se ciò vi incuriosisce, ora ve ne spiegherò il senso.

Parliamoci chiaro. In Italia c'è davvero una quantità ragguardevole di persone che scrive.

Pure troppa mi verrebbe da dire: qualche tempo fa mi è capitato di leggere su un sito specializzato che nel solo 2008 l'editoria italiana ha sfornato all'incirca 65.000 titoli, un'enormità. Ora io non mi si sono peritato di verificare a fondo questa notizia, né di cercare di comprendere meglio che cosa questo numero comprenda; se annoveri anche pubblicazioni periodiche, ristampe di libri già editi, pubblicazioni di tesi di laurea ed altre categorie "limite" che non vanno ad infoltire gli scaffali di una ideale libreria.

Ad ogni modo è sufficiente andare a qualche fiera del settore, o semplicemente navigare un po' in internet per farsi un'idea del numero esorbitante di libri che vengono dati, a vario titolo, alle stampe.

Se ne deduce che di questi tempi per uno scrittore esordiente la vera sfida non è tanto farsi pubblicare, quanto farsi leggere.

Ed è qui, naturalmente, che entra in gioco il web.

La mia passione per la scrittura viene da lontano diciamo pure dalla prima adolescenza. Per molti anni ho scritto solo per me stesso o quasi e non ho mai sperato realisticamente di riuscire a fare di più.

La mia seconda vita di scrittore è cominciata su internet. Correva l'anno 2004 quando mi sono associato ad alcuni amici per creare il laboratorio Xomegap, un progetto di scrittura collettiva orientata al fantastico. Sei mesi dopo esserci "costituiti" abbiamo aperto un blog e abbiamo cominciato a pubblicare i nostri racconti cercando un po' di visibilità nella rete.

Sono passati sei anni, il blog è ancora attivo e credo che ormai molti di coloro che si interessano di scrittura nel web siano venuti a farci visita almeno una volta. Sono stati anni ricchi per noi: abbiamo dato alle stampe un paio di antologie, messo on-line qualche e-book, pubblicato racconti di amici, ci siamo impegnati nella progettazione di un mondo fantasy (Finisterra), che è diventato a sua volta un blog (xomegaofinisterra.blogspot.com) e in cui è ambientata la trilogia di romanzi che stiamo attualmente scrivendo.

Diciamo la verità, nessuna delle nostre opere è stata di un successo travolgente, però abbiamo comunque potuto raggiungere un pubblico che senza il web sarebbe stato assolutamente impensabile, sia a livello numerico che come estensione territoriale e questa è comunque una bella soddisfazione.

"Bestiario stravagante" è stato dunque il naturale esito "in solitaria" dell'opera cominciata collettivamente con Xomegap.

Per comprendere la filosofia del Bestiario bisogna dire due parole sulla sua genesi, che è stata a sua volta piuttosto inconsueta. Nel 2009 guardando indietro alla mia produzione letteraria degli ultimi anni mi sono accorto che in molti dei miei racconti orrorifici avevo promosso il "mostro" a vero e proprio protagonista delle mie storie. Mi ero addentrato nei suoi meandri psicologici, spesso spogliandolo del suo ruolo spaventoso per assegnargliene altri: tragico, ridicolo, grottesco. Per fare questo avevo sovvertito molti stereotipi classici come il vampiro o il licantropo, oppure avevo creato mostri completamente fuori dagli schemi, un cassonetto della nettezza urbana, un commesso viaggiatore zombificato, un cane agente delle tasse e così via.

Focalizzato questo aspetto in comune ho scelto i racconti e li ho messi in fila. Il risultato era così diseguale e bizzarro, da poter essere persino interessante.

E ora? Che fare?

Molti dei racconti erano già stati pubblicati: sul web, in formato cartaceo sulle antologie di Xomegap o su altre di Autori Vari, il chè li rendeva di certo assai meno appetibili per un editore. Anche il fatto stesso che si trattasse di un antologia non era d'aiuto perchè è ahimè noto che i racconti vendono assai meno dei romanzi.

Inoltre, pur desiderando che la mia raccolta diventasse un libro vero e proprio, sapevo che il progetto non poteva ambire ad un grande editore né ad una grande distribuzione, come fare dunque per sperare di essere letti?

Casualmente proprio in quel periodo avevo ricevuto in regalo un libretto che parlava delle licenze d'uso Creative Commons ("Creative Commons: manuale operativo" di Simone Aliprandi). Avevo sentito parlare di "copyleft" e avendo letto qualche loro libro conoscevo, nebulosamente, le esperienze di Wu Ming in tal senso.

Leggendo il libro di Simone Aliprandi ho compreso che la licenza d'uso Creative Commons era esattamente quello che mancava al mio progetto per prendere quota.

Su questo aspetto, piuttosto tecnico, non voglio farla lunga: ci vorrebbe un articolo a parte.

Basta dire che l'idea "tutti i diritti riservati" (quella classica del Copyright, per intenderci) non è l'unica formula in cui un autore può decidere di concedere in uso la sua opera. Questa "licenza" può essere spezzettata nei suoi diversi aspetti e qualcuno si è preso il disturbo di codificare giuridicamente delle formule applicabili alla legislazione italiana. E' quindi possibile, facendo riferimento a tali formule, tutelare la proprietà intellettuale dell'opera, consentendone la riproduzione e diffusione gratuita.

Era esattamente quello che mi serviva. A quel punto potevo avere sia il mio libro cartaceo che il mio canale di distribuzione preferito, il web: mi serviva soltanto un editore.

Mi ritengo molto fortunato per il fatto di avere incontrato Massimo Casarini di Damster che fin dal primo momento ha reagito con entusiasmo alla mia proposta. Sia perché è stato bello lavorare insieme alla produzione del libro sia perchè mi ha lasciato molto spazio su un altro aspetto che ritenevo importante: volevo a tutti i costi che il prezzo della versione cartacea fosse abbordabile.

E così è stato, direi. Mi pare che 10 euro sia un prezzo onesto per un libro, specialmente poi se, volendo, lo puoi anche leggere a costo zero.

Per mantenere il prezzo basso abbiamo deciso di comune accordo di rinunciare alla distribuzione in libreria, fiduciosi che le presentazioni e l'e-book su internet riusciranno a interessare abbastanza persone da ripianare il costo delle copie stampate, che poi alla fin fine per chi scrive o fa l'editore per passione è la cosa più importante. Sono passati poco più di due mesi dalla pubblicazione e siamo quasi a metà strada per cui, chissà, forse arriveremo persino ad una seconda tiratura.

Ebbene che cosa resta da dire? Che tutto compreso "Bestiario Stravagante" a me frutta all'incirca 1 euro a copia venduta e che quel piccolo importo alla fine sarà destinato al Centro Fauna Selvatica "Il pettirosso", un'associazione che soccorre animali feriti o abbandonati.

Non sarà una grossa cifra, diciamo la verità, ma sempre meglio che niente!

A questo punto, che altro dire? Direi di non avere nulla da aggiungere tranne che, se vi siete presi il disturbo di leggere fin qua magari potreste dare un'occhiata anche all'e-book del Bestiario!

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