Marte anno zero

romanzo di fantascienza

Marte anno zero, romanzo di fantascienza dello scrittore Giacomo Colossi

Titolo: Marte anno zero
Autore: Giacomo Colossi
Editore: Europa Edizioni
Genere: Fantascienza
Costo: euro 15,90

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Trama

Il romanzo, di fantascienza, parte dal 1943, periodo storico infausto per la storia umana: siamo in piena seconda guerra mondiale.

Un ragazzo, a Parigi, uccide una ragazza e poi si costituisce. Il commissario che deve indagare sull'omicidio non riesce a spiegarsi "la pistola" che viene ritrovata tra le mani del ragazzo e nemmeno l'assurda storia che il giovane racconta.

Troppo sofisticata la pistola, troppo tecnologica. Troppo fantasiosa la storia del ragazzo, piena di buchi inspiegabili e di voli mentali ai limiti della follia.

Senza rivelare nulla, la storia si dipana e tocca altre epoche più lontane nel tempo, sia nel passato sia nel futuro. Il protagonista rimane sempre il ragazzo del '43, che è costretto, suo malgrado, a subire di tutto. La sua vita è una variabile all'interno di una complessa equazione sconosciuta.

Nel romanzo si descrivono spazi e tempi che sono lo specchio dell'uomo moderno. L'autore cerca di inserire tutte le tematiche principali della letteratura del '900: l'incomunicabilità tra gli esseri umani, la fine della civiltà occidentale, la possibilità di trovare una porta che si apra verso un futuro diverso, migliore di quello in cui vive il protagonista, utilizzando qualsiasi mezzo.

Vi è l'influenza del grande Philip Kindred Dick, di Wiliam Gibson, Ray Douglas Bradbury e di tanti altri scrittori di fantascienza, scrittori cyberpunk, main stream o ucronici, o semplicemente "scrittori": le declinazioni dei generi della fantascienza si sprecano.

Si racconta la paura dell'uomo di vivere in una società iper-tecnologica, iper-controllata e che disumanizza l'umanità intera, protagonista incluso.

Il ragazzo, inseguito da tanti poteri nascosti, fugge. Fugge sempre, in una corsa sfrenata verso un destino che non può neppure lontanamente immaginare.

Lo stile linguistico è semplice, i periodi secchi e non complessi, e tutto è pensato per portare il lettore dentro l'azione che si svolge. Quando i personaggi fumano una sigaretta si senta l'odore del fumo che avvolge, quando qualcuno scappa perché inseguito il lettore si sente braccato, quando si entra in locali dove suonano rock, le chitarre e i bassi ti entrano nel cervello.

Nel romanzo si descrivono molti spazi chiusi, forse perché ogni uomo viene immaginato solo con sé stesso, alla fine. L'autore tratteggia spazi oscuri, limitati (come la vita!), nevrotici, ma anche molto dettagliati e allucinati, distopici.

Tali descrizioni mettono in risalto la paura di vivere e la paura della morte, del dopo.

Nella prima parte del romanzo si parla molto di scuola, forse perché lo scrittore è un insegnante (di Matematica). Parla della scuola perché gli insegnanti "dovrebbero" essere quelli che formano gli uomini del futuro, partendo dai giovani, come il protagonista del romanzo, dando loro capacità di critica, per poterli educare alla libertà di pensiero e di azione

Nel romanzo, ciò che è solo agli inizi oggi (computer che sostituiscono docenti in USA ed in Australia), viene portato alle estreme conseguenze: quasi ogni docente, nella futura società in cui vive il protagonista, è sostituito da una macchina, come è accaduto nelle varie rivoluzioni industriali.

L'autore descrive dunque uno scenario spaventoso, perché tutto il controllo del sapere viene filtrato, censurato, veicolato dai poteri forti: economici, politici, militari e religiosi.

E questo è ciò che accade effettivamente nel romanzo. Il protagonista, ignaro del perché sia nato in quel periodo storico, sconfitto dalla vita da subito, è l'ingranaggio che molti cercano per far quadrare il loro piccolo o grande cerchio, attraverso scuole controllate, vite distrutte, manipolazioni genetiche, tecnologiche deviate di ogni tipo, viaggi nel tempo. Controllo totale.

Nell'opera letteraria la musica rock e punk, e i rumori, riempiono le scene. Ciò è dovuto al fatto che l'autore scaraventa il lettore in un mondo sull'orlo del caos sociale, civile e umano.

E un uomo al limite del caos interiore, come il ragazzo protagonista, si bombarda il cervello di musica dalla mattina alla sera, perché la sua vita è desolante e lui fa di tutto per non pensare. La musica lo aiuta in tal senso, insieme alle droghe, diffuse a ogni livello sociale.

I personaggi dell'opera sono numerosi, alcuni buoni altri impregnati fino al midollo di una malvagità infernale.

Il finale... è da scoprire.

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