Dark fantasy vs. Sword and Sorcery

a cura di Fantom Caligo

Negli ultimi anni il fantastico è stato inondato di neologismi che hanno spaventato lettori e scrittori. Se negli anni '80 con la parola fantasy si poteva ancora barcamenarsi, nel 2020 ci troviamo sballottati, con la testa piena di termini inglesi che usiamo senza capire perché. New Weird, Hope Punk, SteamPunk, Grimdark popolano i nostri incubi.

Solomon Kane - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

Fantascienza e fantasy, horror e realismo, magie e crude battaglie si sono mischiate dando vita a un proliferare di sottogeneri, alcuni dei quali senza una vera e propria definizione, che hanno creato confusione persino tra gli addetti ai lavori. Chi di noi non ha visto lo stesso libro catalogato in due generi differenti (con tanto di polemica social su quale fosse il genere giusto?)

Bene, care lettrici e lettori, in questa rubrica ci spingeremo nell'impossibile, ossia capire chi è cosa. Non aspettatevi paroloni e definizioni, citazioni auliche d'autori (ci saranno, ma solo per fare chiarezza), ricerche di profondi studiosi. Rimarremo sul pratico e scopriremo come molti confini siano più nella testa che reali, senza disdegnare il parere degli esperti.

Pper far questo ci serve una serie di battaglie. Analizzare un genere da solo, senza paragonarlo a un altro non ci fa capire quali siano i suoi veri confini. Per esempio, possiamo definire cosa è il grimdark, ma se non sappiamo quali sono i confini del dark fantasy, come faremo a distinguere tra i due? E lo Sword and Sorcery è così distante dall'Epic Fantasy?

Non ci rimane che armarci di pazienza e scegliere un genere a caso che farà da filo conduttore in questo viaggio. Da una inchiesta istantanea effettuata da me proprio adesso, è risultato che il 99,9% di voi abbia scelto il dark fantasy come filo conduttore. Il fatto che l'autore di questo articolo sia un appassionato del genere, non ha minimamente influito sulla scelta.

A parte gli scherzi, la scelta del dark fantasy non è solo passionale, ma può aiutarci nel nostro viaggio. Come mai, vi chiederete? Semplice: il dark fantasy non ha una definizione ma solo delle linee guida assai confuse. È uno dei pochi generi che può essere accostato all'Epic, allo Sword and Sorcery, al Grimdark ma anche al New Weird o Steam Punk.

Innanzitutto vediamo perché: interrogando il sacro oracolo di Wikipedia in inglese, scopriamo che "A strict definition for dark fantasy is difficult to pin down" [nota 1]. Una linea guida, assai labile, ci viene fornita da Brian Michael Stableford il quale afferma che il dark fantasy incorpora qualche elemento horror. Solitamente i personaggi sono moralmente ambigui o truci.

Fermiamoci qua e riflettiamo un secondo. In questa "definizione" non sappiamo dove è ambientata la storia, in che periodo, quali siano le tecnologie: in altre parole abbiamo tutto e niente. Sento però già le orecchie che mi fischiano "Sì Fantom, ma alcuni autori dicono...".

Attenzione, riflettiamo sul termine "alcuni autori". Se parliamo di una vera definizione non abbiamo pareri differenti. I batteri hanno una definizione in medicina, non è che alcuni dicono che sono alieni e altri li considerino criceti piranha. La definizione di mammifero è chiara, così come quella di aereo. Se la definizione è incerta, significa che non è una definizione.

Questo punto è importante per il viaggio che faremo, perché ci spiegherà il motivo della confusione che ci portiamo in testa (e i seguenti litigi social che non concludono nulla). La dimostrazione pratica e più esaustiva l'avremo quando arriveremo alla battaglia finale dark fantasy vs steampunk. Voglio vedere chi di voi sopravviverà!

Siccome siamo alla prima puntata, cominciamo con una distinzione facile facile. Secondo il mio sondaggio istantaneo, avete scelto di cominciare con la seguente guerra: dark fantasy vs sword and sorcery (lo so che non avete deciso nulla, ma essendo uno scrittore dark fantasy, quindi malvagio, mi sono divertito a giocare con i vostri sentimenti).

Conan il Barbaro - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

La Definizione di Sword and Sorcery

Francesco La Manno, riassumendo le varie definizioni di Sword and Sorcery, afferma che "...è quel peculiare sottogenere del fantasy in cui interagiscono guerrieri che, armati di spada, ascia, lancia (o di altra arma bianca), sono impegnati in entusiasmanti avventure in un mondo immaginario, o sulla terra preistorica, antica, medioevale o in un futuro remoto, dove la tecnologia e la scienza sono primitive, o non sono ancora state scoperte, e in cui opera la magia. In questo tipo di narrativa, le storie sono relativamente rapide e brevi, è presente l'orrore soprannaturale o l'orrore cosmico, non esiste una contrapposizione netta tra il bene e il male, e i protagonisti della vicenda possono essere considerati eroi neri" [nota 2]

Una definizione chiara, lineare ed esaustiva dello sword and sorcery. Abbiamo un setting delle ambientazioni, un'indicazione delle tecnologie che saranno utilizzate, l'imperativo dell'elemento magico, una visione delle tematiche. Addirittura scopriamo quanto sono lunghe le storie.

Visto che ho cominciato facile? Si coglie subito la differenza: da un lato la profondità della definizione dello sword and sorcery, dall'altro la vaghezza del dark fantasy.

E ora siamo pronti alla battaglia tra generi. Cominciate a insultarvi sui social, parteggiate per una delle due fazioni con argomenti fittizi, diffondete fake news, taggate alle spalle gli avversari: in guerra tutto è concesso.

Lo Sword and Sorcery schiera con orgoglio i suoi combattenti: i padri fondatori Robert E. Howard (Conan il Barbaro, Solomon Kane), Clark Ashton Smith (Hyperborea), l'immancabile Lovercraft e Michael Moorcock. Più recentemente troviamo Glan Cook (Black Company) e Adrej Sapkowski (The Witcher).

La squadra avversaria è pronta a scendere in campo!

Il Dark Fantasy risponde con i padri fondatori: Gertrude Barrows Bennett, Robert E. Howard (Conan il Barbaro, Solomon Kane), Clark Ashton Smith (Hyperborea), l'immancabile Lovercraft e Michael Moorcock. Più recentemente troviamo Glan Cook (Black Company) e Adrej Sapkowski (The Witcher). Aggiungiamo, per concludere, un Erikson (Malazan dei Caduti) e perché no, un bel J. Abercombie (ricordatevi questo nome, perché tornerà in futuro ed è stato messo apposta. I puristi stanno storcendo il naso, ma presto capirete perché l'ho inserito in questa lista). Mi scuso, ma tra i padri nobili del dark fantasy c'è un certo E. A. Poe (momento di solenne silenzio).

Qualcosa non torna? Come è possibile?

Avete letto attentamente la definizione di La Manno? Cito alcuni passaggi "è presente l'orrore soprannaturale o cosmico", "i protagonisti possono essere considerati eroi neri": non notate che queste caratteristiche si sposano anche alle linee guida del dark fantasy?

Ma allora, come possiamo classificarli? Perché La Manno ci ha fatto tutta questa disquisizione, non poteva dirci da subito che Sword and Sorcery e Dark Fantasy sono la stessa cosa?

The Dark Tower - Immagine utilizzata per uso di critica o di discussione ex articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633, fonte Internet

Dobbiamo stare attenti a una distinzione fondamentale ossia tra sottogenere letterario, con le sue regole specifiche, con le sue definizioni ed i suoi cliché, e quelli che potremmo definire "contenitori".

Il dark fantasy è un mega contenitore: si può lottare con l'arma bianca, oppure no, può essere ambientato nel medioevo, nel far west (The Dark Tower Saga di S. King) o nel presente e, perché no, nel futuro. Le definizioni di dark fantasy non danno alcune linee guida ai loro autori: in un certo senso, tutto è concesso a patto che si sconfini nell'horror.

Nello Sword and Sorcery abbiamo diverse indicazioni sulle tecnologie (armi bianche), sul setting - può essere passato o futuro- sulla presenza di elementi magici. Ciò significa che i romanzi dark fantasy, che non corrispondono a determinate caratteristiche fondamentali, sono esclusi dallo sword and sorcery (esempio, The Dark Tower di King).

In altre parole, alcune delle (nuove) categorie del fantasy sono talmente ampie da poter inglobare generi differenti.

In questo caso scopriamo che una singola classificazione non riesce a restituirci il romanzo. Per esempio, The Witcher di Sapkowski è uno Sword and Sorcery/Dark Fantasy, mentre la Torre Nera è un dark fantasy e... (nel nostro viaggio scopriremo di più).

Un altro esempio, può essere il film Conan il Barbaro degli anni '80, dove Conan perde alcune caratteristiche dell'antieroe originarie (Howard), per vestire panni più buoni. In questo caso abbiamo uno sword and sorcery che tende a sfociare nell'Epic data la natura dei protagonisti (Spoiler: la compagna di Conan il Barbaro si immola per salvargli la vita. Una celebrazione dell'amore capace del sacrificio estremo: vi sembra qualcosa di dark e oscuro oppure ci avviciniamo al Signore degli Anelli?).

La creatività umana da un lato e il proliferare di neologismi che, parere esclusivamente personale, a volte mi sembrano creati più per ragioni di marketing che per classificare i generi, hanno fatto che molti lavori non si possano più classificare con una sola etichetta.

Nella prossima sezione, vedremo qualcosa di più semplice (ve lo prometto), la guerra eterna tra il bene il male: da un lato l'High/Epic Fantasy, dall'altro il bellissimo, stupendo, eccelso Dark Fantasy (non sono assolutamente fazioso. Sono un osservatore imparziale e super partes che stravede per il dark fantasy).

Questa sezione ci è servita come introduzione, per svelare come i dubbi che a volte ci assalgono siano del tutto normali e non frutto d'ignoranza.

Essendo malvagio, non posso concludere senza augurarvi un terribile prurito sulla lingua per i prossimi tre anni.

Il vostro malevolo Fantom Caligo.

Note

[1] Dark fantasy (Wikipedia)

[2] Italian Sword and Sorcery - La via italiana all'heroic fantasy - Italian Sword & Sorcery Books - 2018

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